24/10/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Il nuovo governo apre agli islamici. Dai forum di al Qaeda i fondamentalisti esultano. Gelo di Parigi: "Vigileremo sul rispetto dei diritti umani"

"La sharia è la risorsa fondamentale della legge, la Costituzione è la nostra legge principale". Con queste parole Mustafa Abdelil Jalil, il presidente del Cnt, si presenta alla stampa, durante un incontro tenutosi a Bengasi. All'Occidente Jalil ricorda che "i libici sono musulmani moderati" e che "entro due settimane finiranno le consultazioni per creare un nuovo governo". Il nuovo uomo forte libico ha poi annunciato che le leggi in contrasto con i precetti musulmani verranno cancellate e l'apertura di banche islamiche.

Jalil ha poi smentito le voci che danno Abdel Hadi Shallun e Ali al-Tahrtuni come candidati più accreditati a reggere il nuovo governo: " È ancora troppo presto per parlarne", ha commentato lapidario. Il leader della nuova Tripoli ha poi annunciato che sulla restituzione del cadavere di Muhammar Gheddafi ai familiari si pronunceranno "il muftì e il centro della fatwa". Il Comitato nazionale ha poi deciso di aprire un'inchiesta "sulle circostanze della morte di Muhammar Gheddafi nello scontro con il suo entourage al momento della cattura", ha detto Jalil nell'incontro con i giornalisti.

Intanto, dai forum di al Qaeda, utenti entusiasti scrivono che ormai "la Libia è islamica", anche perché, aggiungono i naviganti, "alle prossime elezioni vinceranno gli islamici". L'unico timore, nell'area religiosa, è che sia ancora la Nato a dettare legge e che l'esecutivo di Tripoli si limiti a seguire gli ordini. C'è anche chi, come Youssef al Qaradoui, ha lanciato un appello per la creazione di una "Repubblica democratica islamica", una nuova entità statale che comprenda Libia, Tunisa ed Egitto, i Paesi dei "musulmani ribelli".

Da Parigi è arrivato un commento gelido e allo stesso tempo rivelatore: "Vigileremo sul rispetto dei diritti umani e dei principi democratici, tra cui la diversità culturale e religiosa e la parità degli uomini e delle donne. Principi ai quali la Francia è strettamente legata". Così si è espresso il ministero degli Esteri francese attraverso il suo portavoce, Bernard Valero

Parole chiave: cnt, jalil, nato, islam
Categoria: Elezioni, Pace, Politica
Luogo: Libia