Preoccupante l'appello lanciato da un importante capo dei ribelli somali legati ad Al Shabaab: "Bisogna agire, e soprattutto severamente contro il nemico, e provocare un'enorme esplosione. Ci appelliamo a tutti i musulmani in Kenya ad avere un proprio esercito di liberazione, avranno il nostro sostegno"
Ricordiamo che poche settimane fa l'esercito keniota aveva fatto incursione nel territorio somalo in seguito al sequestro di due operatrici spagnole di Medici Senza Frontiere, rapite da un gruppo armato di Al-Shabaab.
Le minacce si stanno dunque tramutando in fatti e sembra che la risposta non abbia tardato ad arrivare. Il capo dei ribelli, Mukhtar Robow Ali, ha infatti dichiarato: "I mujaheddin presenti in Kenya, vale a dire quelli che sono stati istruiti nei nostri campi militari, devono battersi all'interno di quel Paese", ordinando così alle cellule del movimento legato ad Al Qaida presenti in Kenya di "passare direttamente all'attacco".