Erano semplici civili, contadini intenti a lavorare i loro campi nei pressi di Beit Lahiya, i due palestinesi uccisi oggi in un nuovo raid aereo israeliano sul settore nord della Striscia di Gaza: lo ha denunciato il portavoce dei servizi di pronto soccorso della minuscola enclave, Adham Abu Selmiya, che ha identificato i "martiri" come Mohammed Abu Hanina e Nasser Eliyan; un terzo agricoltore e' rimasto ferito seriamente. L'incursione ha fatto seguito a combattimenti a terra tra miliziani locali e soldati dello Stato ebraico che si erano infiltrati nella zona settentrionale di al-Sudaniyya, vicino alla spiaggia di Gaza City. I militari sono stati affrontati da guerriglieri di Hamas che hanno ingaggiato con loro una furiosa battaglia, sparando tra l'altro diversi colpi di mortaio. Sono poi intervenuti un elicottero da combattimento e un carro armato israeliani. A quel punto sulla stessa area è scattato l'attacco aereo, che secondo una portavoce dell'Esercito d'Israele avrebbe preso di mira una "squadra terroristica". I gruppi radicali attivi nella Striscia si sono impegnati a osservare il cessate-il-fuoco mediato dall'Egitto, riservandosi tuttavia il diritto di rispondere a eventuali attacchi dello Stato ebraico, il quale a sua volta ha avvertito di voler continuare a colpire gli estremisti che cercassero di lanciare razzi contro il proprio territorio.