Il vicepresidente colombiano, Angelino Garzón, è caduto nel mirino delle inchieste.
La polizia ha aperto un fascicolo su di lui per indagare sulla presunta collusione con i ribelli della Farc (Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia).
Ad aprire il caso è stata la testimonianza di un ex soldato del gruppo, Diego Fernando Hernández Trejos. Nella dichiarazione rilasciata, Trejos ha affermato di aver assistito ad un incontro tra alcuni esponeti della Farc ed il politico colombiano, durante la quale i ribelli avrebbero mostrato all'uomo una valigetta con dentro 160 milioni di pesos, l'equivalente di circa 60.000 euro.
"Mi chiamarono per aprire la valigia e contare i soldi davanti al signor Angelino Garzón", spiega l'ex combattente, che poi specifica di non sapere se il vicepresidente si portò via il denaro o meno.
Secondo la testimonianza, Garzón incontrò la Farc nel febbraio del 2002. In quel periodo ricopriva la carica di ministro del Lavoro, sotto la presidenza di Andrés Pastrana.