04/11/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Italia controllata speciale. Questo G20 ha visto le dichiarazioni di sfiducia del Fondo monetario e il commissariamento da parte dello stesso e dell'Unione europea

I vertici del G20, in genere, non si contraddistinguono mai per decisioni epocali o per accadimenti memorabili. L'Italia, quest'ultimo di Cannes lo ricorderà a lungo: è stato il vertice in cui, lo si può dire apertamente, la sovranità italiana è stata messa sotto scacco. Il monitoraggio sulle riforme da parte del Fondo monetario internazionale e della Commissione non può essere considerato come un'azione leggera: il paese è commissariato. Inutile il ridimensionamento tentato da Berlusconi: "Il monitoraggio del Fmi sull'Italia è come una certificazione di bilancio su una società commerciale". I fatti dicono che gli ispettori del Fondo arriveranno a Roma entro la fine di novembre, mentre gli inviati della Commissione europea si affacceranno già a partire dalla settimana prossima. Christine Lagarde, a capo del Fmi, ha individuato il problema: "mancanza di credibilità dell'Italia".
Il governo Berlusconi è alle strette, all'estero così come in casa: con la defezione di due parlamentari passati all'Udc, l'esecutivo non gode più della maggioranza assoluta alla Camera dei deputati. Gli investitori hanno battuto subito il colpo e lo spread Bund-Btp è tornato a cifre da vertigini: 463 punti.
La crisi dell'euro ha tenuto impegnati i leader dei 20 e l'agenda programmata ha subito le inevitabili compressioni. L'unico punto che appare positivo è rappresentato dal rinnovato impegno per tassare le transazioni finanziarie (Ftt). Molti paesi hanno seguito il presidente francese Sarkozy che più di tutti ha spinto in questa direzione. Persino gli Stati Uniti, da sempre contrari alla tassazione della finanza, hanno dato la disponibilità a discutere sul punto.

Parole chiave: Fmi, G20
Categoria: Economia
Luogo: Italia