08/11/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Portato con gli altri 26 passeggeri delle due barche dirette a Gaza ad Ashdod, non ha avuto contatto con un avvocato

Hassan Ghani, corrispondente anglo-iraniano di PressTv, arrestato in Israele il 4 novembre scorso, è scomparso. Il giornalista si trovava a bordo di una delle navi della flottiglia che venerdì scorso è stata bloccata dalla Marina israeliana mentre cercava di raggiungere la costa di Gaza.

Le 27 persone a bordo sono state consegnate alla polizia, una volta arrivate al porto di Ashdod, e il giorno dopo sono cominciati i primi rimpatri. Ma Ghani, secondo PressTv, si trova ancora agli arresti in una prigione che le autorità israeliane non hanno voluto precisare e non gli è stato riconosciuto il diritto a un avvocato.

Il padre del giornalista, Haq Ghani, ha spiegato di aver avuto con il figlio solo una breve telefonata, in cui gli ha spiegato di aver rifiutato di firmare un documento che sollevava le autorità dello stato ebraico da ogni responsabilità in modo preventivo. Per Haq Ghani, Israele si è macchiato di ''terrorismo, rapendo i passeggeri di due navi in acque internazionali, senza che finora alcun paese al mondo abbia preso posizione a questo proposito''.

L'attivista britannico Alex Lorty Philips, che in passato ha partecipato insieme a Hassan ad altri due convogli per Gaza, ha accusato Londra di non aver preso posizione per tutelare il giornalista. Ma il governo britannico ha assicurato di aver garantito al reporter assistenza consolare in Israele.