Venticinquemila soldati siriani hanno abbandonato l'Esercito per passare con l'opposizione al regime del presidente Bashar al-Assad. A dirlo un ufficiale disertore dell'Esercito di Damasco, Ammar al-Wawi, in un'intervista al giornale algerino 'Ech-Chourouk'. "Sono 25mila i soldati disertori e tra loro ci sono anche molti ufficiali - ha spiegato - il nostro compito è quello di proteggere gli oppositori e i rivoluzionari. Nei prossimi due giorni annunceremo notizie sorprendenti perché ci sono molti altri soldati che vogliono passare dalla nostra parte". Il soldato, capo della brigata Ababil di Aleppo,non ha svelato i nomi dei capi dell'Esercitonon più fedeli al regime, perché "non vogliamo ripetere l'errore del passato quando i familiari di alcuni dei nostri hanno subito ritorsioni. Lo faremo solo quando saremo sicuri che i loro familiari sono in salvo". Ha quindi precisato: "Questa è una rivoluzione pacifica e continuerà a esserlo - ha concluso - noi difenderemo i manifestanti, ma non li armeremo".
Intanto, Human Rights Watch (Hrw) accusa le forze di sicurezza siriane di "gravi abusi" e "crimini contro l'umanità" contro i civili di Homs, nella Siria centrale, che durante gli ultimi otto mesi hanno inaugurato una serie di proteste antigovernative. In un rapporto diffuso a poche ore dalla riunione straordinaria della Lega Araba al Cairo, Hrw esorta l'organizzazione panaraba a sospendere la Siria, chiedere al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite di imporre un embargo sulle armi e sanzioni contro i responsabili della repressione e a portare il dossier siriano al Tribunale penale internazionale. Il rapporto parla di "violazioni commesse dalle forze di sicurezza siriane, che hanno ucciso almeno 587 civili" nella zona di Homs solo tra metà aprile e fine agosto. "Il ricorso sistematico ad abusi contro i civili a Homs da parte delle forze governative siriane, torture ed esecuzioni arbitrarie comprese, dimostra che sono stati commessi crimini contro l'umanità", si legge nel documento di 63 pagine. "Homs è un microcosmo della brutalità del governo siriano", ha commentato Sarah Leah Whitson, responsabile per il Medio Oriente di Hrw. L'organizzazione, inoltre, riferisce di aver documentato decine di attacchi violenti delle forze di sicurezza e di "milizie sostenute dal governo" contro "proteste pacifiche".