Il numero delle vittime in Siria continua a salire, ed è ormai chiaro che la promessa fatta alla Lega Araba di ritirare le truppe dalle città non verrà mantenuta.
La repressione sta assumendo toni sempre più duri. Le milizie della Shabiha sono passati ai rastrellamenti nelle case. Un abitante del quartiere di Bab Amro ha dichiarato: "Arrestano le persone di sesso maschile, anche i bambini - ed ha aggiunto - sequestrano anche televisori e frigoriferi".
Gli attivisti dei Comitati di coordinamento locale anti-regime (Lccs), hanno denunciato altri venti decessi tra i civili della popolazione siriana. Secondo quanto riferito almeno cinque persone sarebbero state uccise in un quartiere di Damasco, Barzeh, sei nella zona centrale di Homs, tre in quella meridionale di Daraa, ed altrettante nei pressi di Hama. Il numero dei morti si sparge su tutto il territorio, anche ad Abu Kamal, vicino al confne con l'Iran, sono state registrate due vittime, mentre un'altra è stata segnalata a Maaret Al Nouman, nell'area nord-occidentale di Idlib.