11/11/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



I cittadini esasperati chiedono che la giunta proclami lo stato di crisi dell'economia sarda

Migliaia di persone si sono riuntie a Cagliari davanti al palazzo della Regione, chiedendo che la giunta proclami lo stato di crisi dell’economia sarda, ed in base all'articolo 51 blocchi almeno per un anno la riscossione volontaria e coattiva di imposte e contributi.

E' questa la richesta avanzata da commercianti, artigiani, allevatori, agricoltori, assieme a sindacati e studenti. La popolazione sarda si sente strozzata dalla grave situazione economica che il Paese sta affronatndo, pagando in prima persona le soluzioni adottate dallo Stato con pignoramenti, cartelle esattoriali e sgomberi. I cittadini dell'isola - dicono i manifestanti - rischiano la rovina totale.

La popolazione si appella al presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci, esortandolo a delle azioni urgenti che smuovano la situazione in cui la Sardegna è caduta. Intanto continua lo sciopero della fame cominciato 5 giorni fa da sette donne, una delle quali sembra aver accusato dei problemi, svenendo un giorno fa. “Lo facciamo per il futuro dei nostri figli – dicono – perché le donne danno la vita ed Equitalia la morte”

Parole chiave: Sardegna, protesta, Equitalia
Categoria: Diritti, Politica
Luogo: Italia