La Siria ha minimizzato l'ultimatum imposto dalla Lega Araba - che minaccia Damasco di sanzioni se non cesserà la repressione delle proteste - ritenendo ancora possibile un accordo con l'organizzazione panaraba: lo ha detto il ministro degli Esteri siriano, Walid Muallem. "Non riteniamo l'ultimatum una questione importante, è importante il contenuto e conta giungere a un accordo con la Lega Araba", ha spiegato in conferenza stampa.
In precedenza Muallem aveva respinto la proposta della Lega Araba dell'invio di osservatori, in quanto "comprende degli articoli che riflettono le posizioni non equilibrate adottate de alcuni Stati membri dall'inizio della crisi". Secondo Muallem il protocollo proposto dalla Lega "dà agli osservatori prerogative troppo ampie, che possono arrivare fino alla violazione della sovranità nazionale": "Nella storia delle organizzazioni regionali non vi sono precedenti di un'organizzazione che lavori contro uno dei suoi Stati membri", ha concluso.
Almeno 27 persone sono rimaste uccise sabato nel corso di scontri tra militari regolari e oppositori del regime di Assad. Manifestazioni si sono tenute invece ieri a Damasco in sostegno al presidente.