28/11/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Dopo il regime di Mubarak, mentre in piazza si continua a lottare, si vota per la Camera Bassa in nove governatorati

Alle sette del mattino si sono aperti i seggi elettorali in Egitto per la prima consultazione elettorale del dopo-Mubarak. In molti seggi ci sarebbero già lunghe file di elettori, nonostante lo scetticismo di una parte del movimento che ha portato alla fine del regime a febbraio 2011.

Oggi si recheranno alle urne i cittadini di nove governatorati (comprese Alessandria e Cairo) del Paese per eleggere la Camera Bassa del Parlamento. Dove un candidato non vince al primo turno è previsto un ballottaggio il 5 dicembre. Il 14 dicembre, poi, voteranno altre nove governatorati, con eventuale ballottaggio fissato il 21 dicembre. Il 3 gennaio 2012 sarà il turno degli ultimi nove governatorati, con ballottaggio fissato per il 10 gennaio. Il 29 gennaio inizieranno le operazioni di voto per la Camera Alta (Shura), con un meccanismo di sei tappe uguale a quello della Camera Bassa. L'ultimo, eventuale, ballottaggio avrebbe luogo l'11 marzo. A quel punto, con il Parlamento nel pieno dei suoi poteri, inizierebbero le procedure per l'elezione del Presidente della Repubblica, che avverrebbe non prima della fine del 2012 o, addirittura, all'inizio del 2013. 

Alcuni gruppi hanno annunciato il boicottaggio del voto, mentre si attende che la giunta militare che ha preso il potere pro-tempore affidi l'incarico per la formazione del nuovo esecutivo a una personalità gradita ai dimostranti di piazza Tahrir, che potrebbe essere Mohammed El Baradei, ex segretario generale dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica, oppure Amr Moussa, ex segretario generale della Lega Araba. 

Categoria: Elezioni, Politica
Luogo: Egitto