28/11/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



L'Hermitage Capital ha pubblicato oggi un rapporto che dimostrerebbe come l'avvocato sia deceduto dopo essere stato malmenato dagli agenti penitenziari

Continua a fa discutere la morte di Serghiei Magnitski, l'avvocato del fondo d'investimento Hermitage Capital, arrestato nel 2008 dopo aver denunciato una maxi truffa da parte di alcuni dirigenti pubblici per 230 milioni di dollari, e trovato morto nella sua cella nel 2009.

L'Hermitage Capital ha diffuso oggi un rapporto contenente documenti, foto e notizie di stampa, che dimostrerebbero come il consulente sia stato "torturato e ucciso in carcere" e come il governo russo abbia "mentito sull'arresto del legale, sulle torture da lui subite e sulla morte, per coprire le responsabilità dei dirigenti russi coinvolti".

Nel fascicolo viene dimostrato come il direttore del carcere di Matrosskaia Tishina, Fikhret Tagiev, abbia autorizzato l'uso di manganelli da parte di otto poliziotti un'ora prima che l'avvocato fosse trovato senza vita in una cella d'isolamento. Immagini raccolte evidenzierebbero ferite ed ecchimosi sul corpo della vittima. Dal riscontro del rapporto di un medico legale risulterebbe che ora, luogo e circostanze del decesso, sarebbero state falsificate dai dirigenti del penitenziario, mentre venne totalmente ignorata una segnalazione effuttuata da un dirigente del comitato investigativo, che raccomandava l'aperutra di un'inchiesta sul caso per omicidio.

Parole chiave: Russia, carcere, tortura, Serghiei Magnitski
Categoria: Diritti, Tortura
Luogo: Russia