28/11/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Ritenute offensive le scene del gioco che si aprono con l'assedio della capitale iraniana da parte di soldati statunitensi

Vietate in Iran le vendite del videogioco 'Battlefield 3', lanciato nel mese di ottobre dal colosso statunitense "Electronic Arts" (EA) e che in una sola settimana di commercializzazione avrebbe sbancato sui mercati con cinque milioni di copie vendute.

Sul set del gioco fanno da sfondo diverse scene ambientate nel Paese mediorientale, tra cui un attacco aereo diretto da soldati statunitensi contro la capitale Teheran. Le autorità iraniane hanno stabilito che i contenuti del videogioco sono offensivi per l'immagine dell'Iran, dichiarando "che ne sarà bandita la vendita da tutti i negozi".

Parole chiave: Iran, videogioco, divieto vendita
Categoria: Politica, Popoli
Luogo: Iran