01/12/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Le stragi a poche settimane dal ritiro dei militari Usa dal Paese

E' di almeno diciotto morti accertati e 31 feriti il bilancio complessivo di una serie di attacchi terroristici avvenuti nella provincia orientale irachena di Diyala, a popolazione mista sciita e sunnita: lo hanno riferito fonti militari. Un'auto-bomba è saltata in aria in un mercato orto-frutticolo a al-Khalis, villaggio situato una quindicina di chilometri a nord del capoluogo provinciale, Baquba, e a un centinaio da Baghdad: dieci le persone uccise e 26 quelle che hanno riportato lesioni. Nel frattempo a Jil al-Said, località una ventina di chilometri a sud del capoluogo, miliziani armati hanno fatto irruzione in tre case, uccidendo otto persone e ferendone ulteriori cinque. Le vittime, tutte imparentate, erano membri della milizia filo-governativa sunnita detta 'Sahwa' o Consiglio per il Risveglio, oppure loro congiunti. La 'Sahwa' è costituita da membri delle tribu' locali, molti dei quali a loro volta ex guerriglieri, alleatisi alla fine del 2006 con le truppe americane e con le forze regolari irachene per combattere gli insorti legati a 'al-Qaeda'. Le stragi sono avvenute a poche settimane dal previsto completamento, entro la fine dell'anno, del ritiro dei restanti soldati Usa dall'Iraq, dove si trova in visita il vice presidente degli Stati Uniti, Joe Biden.

Parole chiave: iraq, attentato, dyiala
Categoria: Guerra, Pace
Luogo: Iraq