E' di almeno diciotto morti accertati e 31 feriti il bilancio complessivo di una serie di attacchi terroristici avvenuti nella provincia orientale irachena di Diyala, a popolazione mista sciita e sunnita: lo hanno riferito fonti militari. Un'auto-bomba è saltata in aria in un mercato orto-frutticolo a al-Khalis, villaggio situato una quindicina di chilometri a nord del capoluogo provinciale, Baquba, e a un centinaio da Baghdad: dieci le persone uccise e 26 quelle che hanno riportato lesioni. Nel frattempo a Jil al-Said, località una ventina di chilometri a sud del capoluogo, miliziani armati hanno fatto irruzione in tre case, uccidendo otto persone e ferendone ulteriori cinque. Le vittime, tutte imparentate, erano membri della milizia filo-governativa sunnita detta 'Sahwa' o Consiglio per il Risveglio, oppure loro congiunti. La 'Sahwa' è costituita da membri delle tribu' locali, molti dei quali a loro volta ex guerriglieri, alleatisi alla fine del 2006 con le truppe americane e con le forze regolari irachene per combattere gli insorti legati a 'al-Qaeda'. Le stragi sono avvenute a poche settimane dal previsto completamento, entro la fine dell'anno, del ritiro dei restanti soldati Usa dall'Iraq, dove si trova in visita il vice presidente degli Stati Uniti, Joe Biden.