01/12/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Approvato alla Camera dei deputati emendamento per contrastare i sequestri in Messico

E' stata approvata martedì notte alla Camera dei deputati in Messico una nuova legge per la regolamentazione dei delitti in materia di sequestro. La nuova normativa porterà un forte inasprimento della pena, prevedendo l'ergastolo nel caso in cui la vittima venga uccisa o soffra di violazione.

Con 301 voti a favore, 12 contrari e 5 astenuti la riforma è stata approvata in prima istanza e dovrà ora passare il vaglio del Senato. Nella normativa viene specificato che l'ergastolo sarà applicato non solo nel caso in cui la vittima giunga a morte durante la detenzione o una volta rilasciata per motivi legati al rapimento, ma anche se il prigioniero sarà vittima di abusi sessuali o torture.

Il Procuratore Generale della Giustizia, Miguel Ángel Mancera Espinosa, ha dichiarato che di fronte a un reato tanto grave come quello del sequestro è impossibile prevedere un reinserimento sociale del soggetto, spiegando che la nuova normativa servirà come monito e forma di dissuasione contro possibili criminali e sostenendo che per i rapitori bisognerebbe pensare a dei penitenziari speciali.

Critiche sono giunte dal partito all'opposizione, Revolución Democrática (PRD), che nella manovra approvata ha invece scorto un fine politico e un espediente per raccogliere consenso popolare.

Ma il problema risulta essere una vera e propria piaga nel Messico, e nei soli mesi che vanno da gennaio ad agosto, secondo i dati raccolti dal Sistema Nazionale di Sicurezza Pubblica, sono stati registrati 815 sequestri.

Parole chiave: Messico, legge sequestri, ergastolo
Categoria: Politica, Armi
Luogo: Messico