06/12/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Bomba contro moschea, sarebbe opera di un kamikaze

Sono almeno 30 le vittime dell'esplosione ad opera di un kamikaze nel santuario sciita a Kabul. Lo riferisce un fotografo della France Presse sul posto.
Secondo il fotografo sono almeno 30 i cadaveri visibili sul posto. L'esplosione ha avuto luogo all'ingresso di uno dei santuari sciiti della capitale afghana, dove si accalcavano numerosi fedeli in occasione dell'Ashura, la festa più sacra per gli sciiti di tutto il mondo che commemorano il martirio di Hussein, l'imam più venerato dagli sciiti. 

Una ventina di feriti sono ricoverati all'ospedale di Emergency di Kabul.

Anche la tv iraniana 'al-Alam' conferma il primo bilancio di 30 morti. Secondo l'emittente che trasmette da Teheran l'esplosione è avvenuta nei pressi di una moschea sciita dove si trovava un gruppo di fedeli intenti nelle celebrazioni della Ashura, la commemorazione della morte dell'imam Hussein ucciso nel 680 D.C. Per le emittenti arabe 'al-Jazeerà e 'al-Arabiyà a eseguire l'attentato sarebbe stato un kamikaze.

Una fonte della sicurezza afghana ha confermato all'Ansa che fra le vittime ci sono molte donne e bambini. La forte esplosione, riferisce Tolo Tv, è avvenuta poco dopo le 12 in una zona non lontana dal palazzo presidenziale e dal secondo distretto di polizia di Kabul. È qui che si trova la moschea che ospita la tomba del leader sciita Abul Fazal dove centinaia di persone si erano raccolte per la cerimonia della Ashura, che gli sciiti celebrano annualmente per ricordare il martirio dell'imam Hussain e di 72 seguaci ad opera delle truppe del califfo omayyade Yazid I. La strage avvenne il 10 del mese di muharram (il primo del calendario islamico) ed il lutto per l'evento per gli sciiti dura 40 giorni. Durante il governo dei talebani (1996-2001) agli sciiti era proibito realizzare le loro cerimonie dell'Ashura in pubblico. 

Parole chiave: kabul, bomba, kamikaze, sciiti
Categoria: Guerra, Armi
Luogo: Afghanistan