È morto in carcere l'uomo che a settembre aveva partecipato alle proteste contro le espropriazioni forzate di terre nel suo villaggio. Xue Jinbo era stato arrestato dalla polizia tre giorni fa per aver partecipato, nello scorso settembre e ancora a novembre, a proteste di piazza a Wukan, nella provincia industriale del Guangdong, contro le requisizioni di terre e la corruzione. In un comunicato, il governo della regione dello Shanwei ha scritto che l'uomo si è aggravato ieri e nonostante le cure dei medici, è morto per un attacco cardiaco. In Cina, teoricamente, la terra è proprietà del popolo, ma di fatto viene amministrata dai governi locali, che spesso la vendono ai costruttori per nuovi progetti di sviluppo. Gli acquirenti sono imprese pubbliche o private, in qualche modo sempre legate alle amministrazioni locali.