15/12/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



La multinazionale Usa nel mirino delle autorità di Rio per la fuoriuscita di greggio avvenuta nel novembre scorso

Guai in vista in Brasile per la Chevron, multinazionale Usa del petrolio. Le sue attività sono state sospese dall'agenzia nazionale del petrolio (Anp), in seguito all'incidente avvenuto nei primi giorni di novembre quando durante le attività di trivellazione nella piattaforma di bacia de Campos, ci sono state alcune perdite di greggio. Interessata al provvedimento di blocco anche la svizzera Transocean che aveva ottenuto in subappalto alcuni lavori nelle piattaforme gestite da Chevron.

Dunque, le esplorazioni sono sospese e sospese sono anche le nuove concessioni per nuove trivellazioni in profondità, come invece Chevron aveva chiesto di poter iniziare.

I 3mila barili di greggio che si sono riversati nelle acque, e che solo un paio di settimane dopo sono stare ripulite, hanno causato un serio danno ambientale e costeranno salati alla Chevron che dovrà pagare una multa pari a 105 milioni di euro. La multinazionale in ogni caso, era già stata sanzionata dall'Istituto brasiliano per l'ambiente e le risorse rinnovabili (Ibama).

Non solo. Secondo gli esperti brasiliani, la multinazionale Usa ha tenuto comportamenti negligenti durante le fasi concitate dell'emergenza e per queste ragioni qualsiasi tipo di nuova esplorazione è stata bloccata fino a quando tutte le responsabilità relative al danno ambientale verranno certificate. E non è finita qui,. Nel caso vengano accertate delle gravi responsabilità nel comportamento tenuto dalla multinazionale, l'Ibama è pronta a compilare una nuova sanzione dell'ammontare di oltre 10 milioni di real.

 

Parole chiave: Petrolio, danno, Chevron, Brasile
Categoria: Ambiente, Economia
Luogo: Brasile