Il gruppo integralista islamico al Shabaab ha rivendicato i due attentati che nella mattinata hanno ferito gravemente quattro keniani a Garissa, capoluogo della regione nord-orientale del Kenya.
Lo sceicco Mohamed Adam Barre, uno dei leader più anziani di al Shabaab, ha detto ai giornalisti del quotidiano Somalia Report che il suo gruppo è responsabile anche degli attacchi delle scorse settimane nel nord-est del Kenya e che gli attentati non si fermeranno: i miliziani somali ne hanno già in programma altri nelle principali città del Kenya, come Mombasa e Nairobi.
Gli attentati rientrano nella strategia di rappresaglia del gruppo integralista per le incursioni militari keniane in territorio somalo. Secondo Barre, questo è l'unico modo per costringere i soldati keniani a ritirarsi dalla Somalia.
Le truppe keniane sono entrate in territorio somalo ufficialmente per mettere in sicurezza il confine, dopo una serie di rapimenti compiuti da banditi somali in Kenya. Garissa si trova a un centinaio di chilometri dalla frontiera con la Somalia e a 70 chilometri da un complesso di campi di accoglienza per rifugiati somali che fuggono da fame e violenze.