21/08/2006versione stampabilestampainvia paginainvia



In Sudan gli uomini della DynCorp addestreranno gli ex ribelli per integrarli nell'esercito
La DynCorp, una delle compagnie private di sicurezza diventate popolari con la guerra in Iraq, sbarca ora anche in Sudan. Ma non per proteggere politici e uomini d’affari da attentati e guerriglieri. Nel più grande Paese africano, i contractor della DynCorp i guerriglieri li addestreranno. A fare i soldati, per inquadrarli nel nuovo esercito sudanese come è previsto dal trattato di pace firmato l’anno scorso tra il governo del nord, musulmano, e il sud cristiano-animista.
 
Un ribelle dello Spla legge il trattato di paceIl piano. La compagnia statunitense ha ottenuto al dipartimento di Stato Usa 40 milioni di dollari, poco più di 31 milioni di euro, per ricostruire caserme, installare le reti di telecomunicazioni e addestrare gli ex ribelli del Sudan People’s Liberation Army (Spla), il movimento che per due decenni ha contrastato con le armi il governo di Khartoum, in un conflitto che ha causato due milioni di morti. L’accordo di pace ha stabilito che il nuovo Sudan disponga di due eserciti, le forze armate sudanesi al nord e lo Spla al sud. Gli ex ribelli coinvolti nel programma saranno qualche decina di migliaia: la DynCorp sta ristrutturando le caserme diroccate nei dieci stati del Sud, ognuna capace di ospitare dai 3.000 ai 5.000 militari. Il compito è quello di disciplinare questi ribelli, in molti casi giovani praticamente cresciuti con un fucile in mano, togliendoli dalle strade per inserirli nei quadri militari.
 
Si inizia nel 2007. “L’addestramento potrebbe cominciare in qualunque momento dopo l’inizio del 2007, e andrà avanti parecchi anni”, ha dichiarato Al Rigney, vicepresidente dello sviluppo degli affari esteri della DynCorp. “E’ sempre una sfida quando una milizia ribelle ha troppo tempo libero. Bisogna insegnare loro che le armi devono essere usate solo in presenza di una catena di comando, non per regolare conti. Dobbiamo metterli al lavoro velocemente, e il governo degli Stati Uniti ha deciso che una forza militare stabile serve a creare una nazione stabile”.
 
Contractor della DynCorp scortano l'ex governatore Usa in Iraq, Paul BremerPace, per ora. Il trattato di pace ha infatti istituito un periodo di interim, nel quale il sud del Paese dovrà decidere se staccarsi da Khartoum pacificamente o mantenere l’unità del Paese. Fra sei anni si dovrà poi tenere un referendum in merito. Nel frattempo, la formula sarà quella dei “due governi, due eserciti” ed è qui che entrano in gioco i contractor. Il loro intervento è stato caldeggiato dall’Onu, che nel Paese mantiene una missione (Unmis), e da diverse organizzazioni per i diritti umani. Non tutto però sembra essere deciso. I leader dello Spla hanno negato di essere sulla via di diventare un esercito di professionisti, aggiungendo che il piano è stato proposto dall’Onu ma rigettato dalle forze armate sudanesi. 

Alessandro Ursic

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