Alla vigilia del sesto anniversario dell'11/9, un video di Osama parla agli statunitensi
L'annunciato nuovo messaggio audio, proprio nel giorno dell'anniversario degli
attacchi agli Stati Uniti del 2001, è stato pubblicato dal sito della Cnn. Un
uomo, che afferma di essere Osama bin Laden, per 15 minuti, tesse le lodi di Walid
al-Shehri, uno degli attentatori dell'11 settembre. L'audio è accompagnato da
un fermo immagine di Osama, con la barba tinta.
Osama bin Laden non compare mai per caso. Dopo tre anni dalla sua ultima apparizione
lo sceicco del terrore ritorna con un video, che i cosiddetti esperti ritengono
autentico. Alla vigilia del sesto anniversario dell'attentato alle Torri gemelle
il ricercato numero uno manda un messaggio, indirizzato ai cittadini statunitensi,
in cui parla di Iraq e capitalismo e li invita a convertirsi all'islam.

Nel filmato di 30 minuti il sedicente Osama, munito di barba nera dall'aspetto
posticcio, appare assai diverso dal look mostrato nella sua ultima apparizione
dell'ottobre 2004; a quest'ultimo aveva fatto seguito un messaggio audio, mai
video. Predica il fallimento del capitalismo e della “cultura dell'Olocausto”
occidentale, e offre la ricetta per la salvezza: “abbracciare l'Islam”. Il filmato
era stato preannunciato gioverdì da un sito islamista -oggi chiuso- ed era finito
nelle mani degli analisti della Cia che ne avevano fatto trapelare parte dei contenuti.
Oggi la tv satellitare
al Jazeera ne ha trasmesso alcune immagini. Nel messaggio, che viene divulgato non a caso
pochi giorni prima del sesto anniversario degli attentati dell'11 settembre 2001,
colui che dovrebbe essere il ricercato numero uno parla a ruota libera di diverse
questioni di attualità. Non ci sono minacce dirette agli Stati Uniti, piuttosto
critiche politiche, come quelle rivolte al sistema delle
corporations Usa e contro i Democratici, che non sono stati in grado di fermare la guerra
in Iraq. “Bush sta ripentendo gli errori di Brezhnev” dice nel video, paragonando
la sconfitta dei sovietici in Afghanistan a quella degli statunitensi in Iraq,

Il fatto che il video sia stato realizzato di recente è comprovato dalle citazioni
del 62mo anniversario dei bombardamenti su Hiroshima e Nagasaki (6 e 9 agosto
scorsi), delle elezioni di Nicolas Sarkozy e della successione di Gordon Brown
a T. Blair, (avvenute a maggio e giugno). Il presunto Osama attacca anche i neocon
statunitensi, che hanno voluto la guerra sostenendo la necessità di impedire un
olocausto. “La moralità e la cultura dell'Olocausto sono le vostre” ha detto,
portando come esempi la santa Inquisizione, i campi di concentramento nazisti,
il massacro degli indiani d'America e le bombe atomiche su Hiroshima. Osama sveste
poi i panni dell'imam per pontificare su capitalismo e globalizzazione, spiegando
che il mondo occidentale è dominato dalle multinazionali. Cita la povertà in Africa,
la minaccia del cambiamento climatico e le teorie del politologo Usa Noam Chomsky.
Poi, demolito il sistema capitalista, propone la soluzione: “Abbracciare l'islam”.
Osama non minaccia una conversione forzata, ma fa appello al pragmatismo del popolo
statuintense spiegando che nell'Islam non si pagano le tasse (solo la tassa del
2,5% dell'elemosina, chiamata zakat, uno dei pilastri dell'islam). “Sono a conoscenza
-spiega- del peso dei vostri debiti legati ai tassi d'interesse, delle tasse assurde
e dei mutui immobiliari”.

Nonostante l'assenza di minacce il portavoce della Casa Bianca di Washington
ha commentato dicendo che “i terroristi sono ancora là fuori, cercano di uccidere
gli statunitensi e colpire i nostri interessi”. Anche il direttore della Cia,
Michael Hayden, ha lanciato l'allarme dicendosi certo che “la direzione centrale
di Al Qaida abbia in corso di preparazione attentati su vasta scala contro la
Nazione americana”. Mentre il presidente George Bush ha commentato il riferimento
al conflitto iracheno ribadendo che “l'Iraq è parte di questa guerra contro gli
estremisti. È importante che mostriamo decisione e determinazione per proteggere
noi stessi e negare ad Al Qaida un rifugio sicuro”. Molti analisti politici ritengono
che il nuovo messaggio avrà l'effetto di un ricostituente per la rete di al Qaida,
che si ascrive così i meriti della sconfitta Usa in Iraq. Da tempo si sostiene
che lo sceicco del terrore dotrebbe essere nascosto nelle zone tribali tra Afghanistan
e Pakistan, in nord Waziristan o a Tora Bora. Ma dopo questo video, Bush ha ipotizzato
che bin Laden possa trovarsi in Iraq, riproponendo così una delle celebri false
accuse, che portarono ad attaccare il regime di Saddam Hussein nel 2003.
Red