08/09/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



Alla vigilia del sesto anniversario dell'11/9, un video di Osama parla agli statunitensi
L'annunciato nuovo messaggio audio, proprio nel giorno dell'anniversario degli attacchi agli Stati Uniti del 2001, è stato pubblicato dal sito della Cnn. Un uomo, che afferma di essere Osama bin Laden, per 15 minuti, tesse le lodi di Walid al-Shehri, uno degli attentatori dell'11 settembre. L'audio è accompagnato da un fermo immagine di Osama, con la barba tinta.
 
Osama bin Laden non compare mai per caso. Dopo tre anni dalla sua ultima apparizione lo sceicco del terrore ritorna con un video, che i cosiddetti esperti ritengono autentico. Alla vigilia del sesto anniversario dell'attentato alle Torri gemelle il ricercato numero uno manda un messaggio, indirizzato ai cittadini statunitensi, in cui parla di Iraq e capitalismo e li invita a convertirsi all'islam.

il presunto bin Laden del video del 7 settembreNel filmato di 30 minuti il sedicente Osama, munito di barba nera dall'aspetto posticcio, appare assai diverso dal look mostrato nella sua ultima apparizione dell'ottobre 2004; a quest'ultimo aveva fatto seguito un messaggio audio, mai video. Predica il fallimento del capitalismo e della “cultura dell'Olocausto” occidentale, e offre la ricetta per la salvezza: “abbracciare l'Islam”. Il filmato era stato preannunciato gioverdì da un sito islamista -oggi chiuso- ed era finito nelle mani degli analisti della Cia che ne avevano fatto trapelare parte dei contenuti. Oggi la tv satellitare al Jazeera ne ha trasmesso alcune immagini. Nel messaggio, che viene divulgato non a caso pochi giorni prima del sesto anniversario degli attentati  dell'11 settembre 2001, colui che dovrebbe essere il ricercato numero uno parla a ruota libera di diverse questioni di attualità. Non ci sono minacce dirette agli Stati Uniti, piuttosto critiche politiche, come quelle rivolte al sistema delle corporations Usa e contro i Democratici, che non sono stati in grado di fermare la guerra in Iraq. “Bush sta ripentendo gli errori di Brezhnev” dice nel video, paragonando la sconfitta dei sovietici in Afghanistan a quella degli statunitensi in Iraq,

Il viso di Osama in primissimo piano nella sua ultima apparizione videoIl fatto che il video sia stato realizzato di recente è comprovato dalle citazioni del 62mo anniversario dei bombardamenti su Hiroshima e Nagasaki (6 e 9 agosto scorsi), delle elezioni di Nicolas Sarkozy e della successione di Gordon Brown a T. Blair, (avvenute a maggio e giugno). Il presunto Osama attacca anche i neocon statunitensi, che hanno voluto la guerra sostenendo la necessità di impedire un olocausto. “La moralità e la cultura dell'Olocausto sono le vostre” ha detto, portando come esempi la santa Inquisizione, i campi di concentramento nazisti, il massacro degli indiani d'America e le bombe atomiche su Hiroshima. Osama sveste poi i panni dell'imam per pontificare su capitalismo e globalizzazione, spiegando che il mondo occidentale è dominato dalle multinazionali. Cita la povertà in Africa, la minaccia del cambiamento climatico e le teorie del politologo Usa Noam Chomsky. Poi, demolito il sistema capitalista, propone la soluzione: “Abbracciare l'islam”. Osama non minaccia una conversione forzata, ma fa appello al pragmatismo del popolo statuintense spiegando che nell'Islam non si pagano le tasse (solo la tassa del 2,5% dell'elemosina, chiamata zakat, uno dei pilastri dell'islam). “Sono a conoscenza -spiega- del peso dei vostri debiti legati ai tassi d'interesse, delle tasse assurde e dei mutui immobiliari”.

Un'altra immagine del sedicente OsamaNonostante l'assenza di minacce il portavoce della Casa Bianca di Washington ha commentato dicendo che “i terroristi sono ancora là fuori, cercano di uccidere gli statunitensi e colpire i nostri interessi”. Anche il direttore della Cia, Michael Hayden, ha lanciato l'allarme dicendosi certo che “la direzione centrale di Al Qaida abbia in corso di preparazione attentati su vasta scala contro la Nazione americana”. Mentre il presidente George Bush ha commentato il riferimento al conflitto iracheno ribadendo che “l'Iraq è parte di questa guerra contro gli estremisti. È importante che mostriamo decisione e determinazione per proteggere noi stessi e negare ad Al Qaida un rifugio sicuro”. Molti analisti politici ritengono che il nuovo messaggio avrà l'effetto di un ricostituente per la rete di al Qaida, che si ascrive così i meriti della sconfitta Usa in Iraq. Da tempo si sostiene che lo sceicco del terrore dotrebbe essere nascosto nelle zone tribali tra Afghanistan e Pakistan, in nord Waziristan o a Tora Bora. Ma dopo questo video, Bush ha ipotizzato che bin Laden possa trovarsi in Iraq, riproponendo così una delle celebri false accuse, che portarono ad attaccare il regime di Saddam Hussein nel 2003.
Red