Waziristan, ancora isolati 50mila sfollati di Mir Ali, dopo il raid militare che uccise 200 talebani "o presunti tali"
di gianluca Ursini
“I generi alimentari non arrivano da una settimana in quella zona del Waziristan;
ci sono interruzioni all'energia elettrica continue; anche l'acqua corrente va
e viene. La gente di Mir Ali spesso ha dovuto portare i suoi feriti fino all'ospedale
coricandoli sui letti di casa e portandoli a braccia per 50 chilometri”. Una fonte
di PeaceReporter nelle zone afgane vicino il confine con la provincia pachistana NwFp spiega in che condizioni si viva nei dintorni del capoluogo MiranShah da mercoledì
scorso, quando una dozzina di EuroFighter F-16 hanno preso di mira la Provincia di Nord Est, luogo di frontiera dove vige
la legge dei talebani.
Talebani o presunti? L'esercito ha parlato di oltre 50 soldati pachistani morti e 250 vittime totali;
50 sarebbero civili innocenti per ammissione di Islamabad, ma secondo indiscrezioni
dei capi talebani della zona i ribelli islamici avrebbero conosciuto pochissime
perdite. I morti sarebbero così una triste riedizione pachistana della versione
“talebani o presunti tali” con la quale in Afghanistan si sentono spesso definire
dei morti in abiti civili che si vuole far passare per combattenti insorti.
Evacuati Mir Ali, cittadina 25 chilometri a nord del capoluogo Miranshah, ha conosciuto
gli attacchi peggiori, dopo che un convoglio dell'esercito pachistano aveva subito
un agguato in una strada di zona sabato 5 ottobre. Degli oltre 50mila abitanti
della cittadina, dopo il massiccio bombardamento dell'esercito, non è rimasto
quasi nessuno. Mir Ali e il vicino villaggio di Epi sono abitati fantasma adesso;
parecchie famiglie si sono trasferite 50 chilometri a Est verso Bannu, dove quasi
tutti i feriti sono stati trasportati. E' il primo caso di sfollati interni nella
lotta ormai senza quartiere del rieletto presidente Pervez Musharraf ai talebani
, che hanno il controllo delle aree al confine con l'Aghanistan. E' stata anche
la prima volta in 50 anni di storia indipendente che i jet pachistani hanno colpito
sul territorio del proprio stato.
Sharia la comanda Intanto il controllo del Sud Waziristan e delle zone limitrofe è del tutto sfuggito
a Islamabad. Si teme per i 250 soldati regolari sequestrati nella provincia il
25 agosto per ritorsione contro un giro di vite militare; oggi arriva la notizia
del rilascio di altri 30, in viaggio verso la loro caserma di Laddah. Ma altri
tre erano stati uccisi in questi giorni, dopo che i 25 rilasciati la passata settimana
sembravano aprire uno spiraglio per trattative. I talebani dettano in zona la
loro legge e si fanno giustizia da soli, applicando la
Sharia. Venerdì scorso a Pandalai, nella zona di Mohmand (
Nwfp, North west frontier province) hanno attaccato la roccaforte del bandito Yusufa Khan; 4 di loro sono morti
nell'assalto, nel quale è stato ucciso il capofamiglia e altri 5 membri del clan
che non si volevano arrendere. Altri 6 sono stati arrestati, e decapitati il giorno
dopo sulla pubblica piazza del villaggio. Un altro caso di
Sharia applicata è arrivato domenica 14, con tre capiclan condannati alla frusta nella
valle di Swat da un capo talebano per aver rapito una ragazza da dare in sposa
ad un membro della loro cosca. Shamroz, Bukhtyar e Muhammar Sher, di Matta, hanno
ricevuto 35, 30 e 25 frustate a testa, su condanna della corte di
Maulana (mullah) Fazlullah il nuovo vero capo talebano della regione, che sta applicando
oramai per contro proprio la giustizia.