22/11/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



Risolta dopo tre settimane la crisi politica
Il presidente somalo, Abdullahi Yusuf, ha nominato oggi Nur Hassan Hussein come nuovo primo ministro, ponendo così fine a una crisi politica cominciata tre settimane fa, con le dimissioni di Mohammed Gedi. Il nuovo premier, presidente della Mezzaluna Rossa somala, vanta una lunga carriera nelle forze di polizia. A lui il compito di traghettare la Somalia fuori da una crisi che dura da 17 anni.

Nur Hassan HusseinHussein ha accettato l'incarico, pronunciando solo poche parole di circostanza in una conferenza stampa organizzata poco dopo la nomina. Ex-ufficiale della polizia coloniale italiana prima dell'indipendenza, Hussein ha poi servito in vari corpi delle forze di sicurezza, occupandosi principalmente di reati fiscali. La sua scelta sembra essere un compromesso per soddisfare le richieste del clan Hawiye, di cui Hussein fa parte, e la comunità internazionale, visti i buoni rapporti che il nuovo premier ha con le istituzioni internazionali.

Sempre a capo della Mezzaluna Rossa nei 17 anni di guerra civile, Hussein si è distinto nell'assistenza umanitaria ai civili. A lui spetterà il difficile compito di tenere assieme un governo diviso dalle rivalità tra clan, trattare con gli insorti vicini alle Corti islamiche e agli Hawiye, e convincere le truppe etiopi presenti nel Paese a ritirarsi.

In guerra civile dal 1991, la Somalia è teatro di frequenti scontri tra gli insorti e le truppe somalo-etiopi, che controllano Mogadiscio dallo scorso dicembre. I combattimenti hanno fatto più di un milione di sfollati e mezzo milione di vittime. 

Matteo Fagotto

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