28/11/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



Il sindaco di Mogadiscio imbavaglia la stampa locale
MogadiscioIl sindaco di Mogadiscio, Mohamed Dheere, ha vietato ai media locali di riportare notizie sui combattimenti tra forze governative e ribelli islamici e sull’esodo dei civili che continuano a scappare dalla guerra. Vietate anche le interviste agli esponenti della ribellione e dei movimenti islamici antigovernativi, compresi quelli in esilio in Eritrea.
Il governo somalo sostenuto dall’Etiopia e dall’Occidente accusa i giornalisti locali di fare propaganda per i ribelli riportando notizie che esagerano gli effetti dei loro attacchi e dando voce ai proclami dei loro rappresentanti. Per questo, nei mesi scorsi, molte emittenti radio e giornali sono stati chiusi dalle autorità, diversi giornalisti sono stati arrestati, alcuni anche minacciati di morte o assassinati da ignoti.
Le organizzazioni locali per i diritti umani giudicano “intollerabili” e “oppressive” queste direttive, oltre che in contrasto con la Costituzione provvisoria del governo di transizione somalo e con i trattati internazionali che questo ha sottoscritto.
Gli scontri armati a Mogadiscio hanno causato centinaia di morti negli ultimi mesi, e provocato la fuga di oltre mezzo milione di civili.  
 
Parole chiave: somalia
Categoria: Guerra, Media
Luogo: Somalia