25/09/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Amministrative blindate a Rio de Janeiro
scritto per noi da
Viola Conti
 
Rio de Janeiro si conferma una delle città più violente al mondo. Il Tribunale elettorale superiore (Tse) del Brasile ha infatti deciso di autorizzare l’Esercito a presidiarla in vista delle amministrative del 5 ottobre prossimo. Armi dispiegate a garanzia della libertà di voto. Non bastano dunque poliziotti, agenti della polizia militare e corpi speciali per evitare che il narcotraffico detti legge fra le urne delle favelas più pericolose del paese: occorrerà militarizzare la città. È la prima volta che il Brasile è costretto a smobilitare l’esercito durante una campagna elettorale.  Finora i militari erano stati impiegati solo per proteggere le urne in casi estremi, ma mai per proteggere i candidati.
 
esercito Per il diritto alla libertà di voto. Il governatore dello Stato di Rio, Sérgio Cabral, deve ancora essere ufficialmente consultato, ma intanto si è già detto disposto ad accettare il dispiego di soldati in nome della sicurezza dei cittadini. “L’importante è garantire il diritto alla democrazia”, ha precisato. Di tutt’altro avviso, invece, il vicegovernatore, Luis Fernando Pezão, che si è detto contrario a questa misura tanto estrema.
 
militareContro la dittatura della violenza. Il presidente del Tribunale, Ayres Britto, ha giustificato così l’iniziativa: “Il Tse è obbligato ad assicurare la libertà del processo elettorale. Dobbiamo uscire da questa inerzia, dal marasma e dal conformismo. Non abbiamo il diritto di arrenderci”. Parole che si riferiscono al ricatto che i trafficanti di droga sono soliti fare alla città, tenuta sotto costante minaccia dalle varie bande. Per avere il controllo sul risultato elettorale, infatti, i capi narcos hanno minacciato di ricorrere alla violenza pur di far votare i propri candidati e impedire che vengano, quindi, elette persone lontane dal loro controllo. Avere in mano la maggioranza dei comuni carioca è una questione prioritaria per le bande che si spartiscono il potere e queste elezioni sono una tentazione troppo forte.
 
soldato brasilianoA mali estremi... I militari, dunque, sono visti come l’unica maniera per contrastare questa onnipotenza, visto che molti reparti della polizia sono ormai corrotti dagli stessi narcos. E per permettere ai candidati anti-bande di fare campagna elettorale sono indispensabili scorte armate e incorruttibili.  E’ infatti al vaglio dei responsabili delle elezioni la mappa dei punti più cruciali di Rio, in modo da dispiegare un numero sufficiente di truppe armate fino ai denti e con licenza di sparare.
Articoli correlati: La scheda paese: Gli argomenti più discussi: Le parole chiave più ricorrenti: