23/02/2005versione stampabilestampainvia paginainvia



La storia di una sindacalista campesina arrestata perchè difende i diritti dei più deboli.
 
Lo stemma del movimento sindacale campesinoE’ passato più di un anno da quel fatidico 18 febbraio 2004, quando all’interno dell’Università della capitale della Colombia, Bogotà, veniva arrestata Luz Perly Cordoba, dirigente sindacale contadina, responsabile per i diritti umani della Federazione Nazionale Sindacale Unitaria Agraria, Fensuagro-Cut.
Il fermo è avvenuto in modo piuttosto plateale e con motivazioni, a detta di tutti, campate per aria (è stata accusata di ribellione e associazione a delinquere con finalità di formazione di gruppi armati al margine della legge). Luz Perly era all’interno dell’università INNCA, dove è iscritta e dove stava seguendo una importante lezione di diritto quando la Fiscalia General (Procura Generale) l’ha arrestata. Subito è stata trasferita al centro Das (il Dipartimento Amministrativo di Sicurezza) dove è detenuta da quel giorno. E dal quale ha potuto comunicare solo attraverso lettere.
 
La sindacalista. Luz Perly Cordoba è alla guida del movimento sindacale colombiano che si oppone allo sfruttamento delle ricchezze naturali messo in atto dalle grandi multinazionali appoggiate dal governo colombiano sia attraverso l'Alca, l’area di libero commercio delle Americhe, sia attraverso il Plan Colombia, con processi di militarizzazione del territorio e contro ogni forma di associazionismo contadino, di comunità Luz Perly Cordobarurali e delle popolazioni indigene. Questo in un paese martoriato da anni di guerriglia.
Luz è una oppositrice romantica, un vero e proprio difensore dei diritti dei più deboli. Il suo impegno sociale e democratico, l’appassionata difesa dei diritti della sua gente, la sua militanza a fianco dei contadini colombiani, la sua difesa dei diritti dell'infanzia, hanno fatto sì che diventasse ben presto un obiettivo politico. Come se non fosse stato sufficiente il teatrino avvenuto durante il suo arresto, la sua abitazione è stata anche minuziosamente perquisita e così anche la sede del sindacato che presiede.
 
 
Per la Colombia un triste monopolio. La Colombia detiene un doloroso primato: l'80 percento dei sindacalisti assassinati ogni anno nel mondo sono colombiani.
L'arresto di Luz Perly Cordoba fa parte dell’abituale e sistematico annientamento da parte del governo colombiano di ogni forma di opposizione sociale, attraverso una vera e propria guerra sporca che ha prodotto, in questi ultimi anni, la detenzione-sparizione oltre 2.800 persone, oltre 7.000 vittime di torture o trattamenti inumani e crudeli e un numero incalcolabile di esecuzioni extragiudiziali.
 
Non solo nella capitale. Le organizzazioni sindacali colombiane hanno denunciato svariate volte all'opinione pubblica mondiale il trattamento subito dalla Procura Luz Perly Cordoba Generale. In un comunicato emesso dalla Fensuagro, si denuncia “L’ accanimento politico contro la nostra organizzazione nazionale da parte dell'autorità con a capo la Fiscalia Nacional che a livello regionale arresta i nostri leaders, come è successo, fra l'altro, nei dipartimenti del Sucre, Tolima, Arauca, Armenia o, come nel caso di Nicolas Hernandez Cabrera, ex segretario generale generale di Fensuagro, contro cui esiste una montatura presso la Fiscalia General con l'obiettivo di arrestarlo.
Fensuagro esige dal governo nazionale le garanzie necessarie per potere continuare ad esercitare il diritto costituzionale di organizzazione e mobilitazione in difesa delle comunità rurali colombiane. Alla stessa maniera rifiuta e condanna le politiche arbitrarie di detenzione e arresto che si stanno realizzando perché non solo violano le norme processuali ma, anche, attentano allo stato sociale di diritto e alla democrazia minima che ancora resta in Colombia.
Chiamiamo alla solidarietà nazionale e internazionale con il movimento contadino Colombiano, vittima della più crudele criminalizzazione contro i propri associati. A tutt'oggi sono oltre  settantacinque i capi contadini detenuti nelle carceri del paese”.

Alessandro Grandi

Articoli correlati: Conflitto in quest'area: La scheda paese: Gli argomenti più discussi: Le parole chiave più ricorrenti:
creditschi siamoscrivicicollaborasostienicipubblicità