Otto persone sono state arrestate dalle autorità del Chiapas, stato meridionale del Messico al confine con il Guatemala, con l'accusa di far parte di uno dei gruppi di narcotrafficanti più violenti del Paese, Los Zetas.
Il famigerato gruppo che con il traffico di armi e stupefacenti ha incassato montagne di denaro è anche specializzato nel sequestro di persona a scopo d'estorsione. Purtroppo le vittime dei rapimenti, spesso, sono cittadini messicani (talvolta provenienti anche da altri paesi centroamericani) che senza documenti tentano di attraversare la frontiera che separa Messico e Stati Uniti. Ed è proprio mentre tentano di passare il confine che questi immigrati vengono rapiti dai trafficanti che immediatamente si mettono in contatto con le famiglie dei "fuggitivi" e chiedono un riscatto.
"Cerchiamo di avvisare le persone che vogliono espatriare. Cerchiamo in tutti i modi di farli stare attenti e gli diciamo che stanno entrando nel territorio dei sequestri" racconta Alexander Solalinde, membro della Casa del Migrante.
La Commissione Nazionale per i Diritti Umani, inoltre, ha fatto sapere che i casi di sequestro registrati in un mese sono in media 1.600 e si dividono quasi equamente fra cittadini hondureñi e messicani.
Non è difficile per le bande armate intercettare i clandestini, sequestrarli e renderli oggetto di scambio. Spesso accade, infatti, che i sequestratori si radunino nelle località attraversate dal treno che dal sud messicano porta fino al confine statunitense. In quei luoghi i rapitori legati a Los Zetas hanno tutto il tempo per scegliere le vittime, sequestrarle e nasconderle fino al ricevimento del riscatto.
Nel caso degli otto uomini arrestati recentemente, però, le cose non sono andate per il verso giusto. Un piccolo gruppo di sequestrati, infatti, sarebbe riuscito a fuggire e a avvisare i soldati dell'esercito che nel giro di pochissimo tempo sarebbero arrivati sul posto, un ranch nello Stato di Tabasco, e avrebbero fermato sette rapitori. L'ottavo sarebbe stato fermato poco più tardi mentre tentava di farsi passare per un immigrato.
Il famigerato gruppo de Los Zetas è nato nel 1998 dalla diserzione di una quarantina di uomini fuoriusciti dall'Esercito regolare messicano. Questo è considerato un gruppo violentissimo e senza scrupoli. La Dea lo ha inserito nella lista dei gruppi più importanti e pericolosi nel panorama mondiale del traffico di droga.
Alessandro Grandi