17/08/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



L'imputato dirigeva la prigione S-21, dove sono state uccise oltre 15mila persone

L'ex pubblico ministero distrettuale israeliano, Nick Kaufman, si unirà al team che difenderà nel processo di appello l'ex direttore del centro di detenzione cambogiano S-21, Kaing Guek Eav, alias Duch.
L'uomo è stato condannato il mese scorso a 35 anni di reclusione per crimini contro l'umanità dall'Extraordinary Chambers in the Courts of Cambodia. Nel centro vennero arrestate, torturate e uccise oltre 15mila persone.

L'avvocato israeliano, convinto del pentimento di Kaing Guek Eav, ha deciso di rappresentarlo nonostante "il tipo di omicidi senza ragione di cui è stato accusato sia molto simile a ciò che i nazisti hanno fatto agli ebrei". Cosi ha riferito Kaufman al quotidiano israeliano Haaretz. L'avvocato israeliano vorrebbe basare la difesa sul fatto che l'ex direttore della prigione sia stato solo uno strumento in mano ai veri leader dei Khmer rossi, e ha ammesso di essere rimasto colpito dal fatto che Duch abbia riconosciuto "le sue dirette responsabilità".
Data l'importanza e la delicatezza del processo, che cerca di far luce su un periodo tragico della storia cambogiana, secondo l'ex pm è difficile tenere a freno le emozioni: "Il tour della prigione è stato scioccante, ed è impossibile non vedere le similitudini con i nazisti. Le persone infatti non hanno mai lasciato la prigione da vivi", ha asserito Kaufman.

Parole chiave: Cambogia, torture, Khmer rossi
Categoria: Politica
Luogo: Cambogia