09/09/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



L'appello all'amministrazione Obama per fermare il rogo del testo sacro

Il Koran Burning Day, l'iniziativa lanciata dal pastore anglicano statunitense Terry Jones che ha proposto di bruciare copie del Corano in occasione dell'anniversario degli attentati dell'11 settembre contro le torri gemelle a New York, ha sollevato un coro di condanne e appelli da parte della comunità islamica mondiale.

Il Moro Islamic Liberation Front (Milf), il maggior gruppo ribelle musulmano delle Filippine, si è unito alle organizzazioni musulmane e cristiane del sudest asiatico, che hanno chiesto al governo Usa di intervenire per evitare il rogo del Corano:"Il governo Usa di Obama ha l'obbligo di fare in modo che la libertà di culto sia protetta ma non abusata", ha detto il presidente della sezione dàwah del Milf, Muhammad Muntasir, attraverso il sito internet ufficiale del gruppo.

Il gruppo radicale islamico Hizbut Tahir Indonesia, ha organizzato diverse manifestazioni a Giakarta, di fronte all'ambasciata Usa. Il Front Pambela Islam, un altro gruppo musulmano militante, ha chiesto ai propri membri di non vendicarsi contro i cristiani dell'Indonesia, ma ha 'indetto' il jihad contro chiunque violi il testo sacro all'Islam.

Anche in Malaysia, dove la legge proibisce le proteste di massa, membri del partito islamico Parti Islam Se-Malaysia hanno annunciato che scenderanno in piazza se l'Amministrazione Obama non interviene per evitare che le copie del corano vengano bruciate. Infine il Council of Churches of Malaysia, organizzazione che raggruppa le comunità delle chiese protestanti locali, si è unita alla protesta inviando una lettera all'ambasciata americana.

 

 

Parole chiave: Indonesia, Malaysia, Usa, Islam, 11 settembre
Categoria: Politica, Religione
Luogo: Indonesia