09/09/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



L'ex Lider Maximo, Fidel Castro: "Il modello economico cubano non è più adatto a noi"

Come un uragano le dichiarazioni rilasciate dell'ex Comandante en Jefe della repubblica di Cuba, Fidel Castro Ruz, al mensile Usa "The Atlantic" hanno, sembra, lasciato a bocca aperta il giornalista incaricato di intervistarlo. Non solo. I concetti espressi da Castro hanno fatto il giro del mondo in pochi istanti e aperto una nuova fase storica per l'isola. "Il modello economico cubano non è più adatto al nostro Paese" ha detto l'anziano Lider.
Un'ammissione senza dubbio: ciò che andava bene dopo la rivoluzione del 1959 oggigiorno non sarebbe più esportabile in altri Paesi.
Nulla in più, nulla in meno. Una frase, solo una sull'argomento, che ben spiega il pensiero del Lider Maximo, uomo al passo con i tempi, nonostante sia stato sempre considerato un vecchio nel modo di pensare.
Cuba, dunque, tenta una nuova apertura verso il mondo esterno? Probabile, anche se a tutti gli effetti chiusa verso l'esterno non è mai stata.
La frase di Fidel ha un peso politico di una certa caratura. Come quella recentemente pronunciata sugli errori commessi nei confronti degli omosessuali negli anni immediatamente successivi al trionfo della Rivoluzione. Ed è stato un mea culpa vero e proprio. "Se qualcuno è responsabile sono io - ha detto Castro - Non darò la colpa a nessuno. Personalmente non ho pregiudizi. Sono stato immerso nei problemi della crisi del 1962, della guerra, nelle questioni politiche. Affrontare la Cia che ha pagato così tanti traditori, non era facile me se qualcuno si deve prendere la responsabilità di certe mancanze, io mi prendo la mia. Non considero nessun altro responsabile".
Inoltre, Fidel dopo essersi pubblicamente scusato per gli errori commessi ha anche confermato come fu "un momento di grande ingiustizia" mandare nei campi militari di lavoro agricoli gli appartenenti alla comunità omosessuale.
C'è dell'altro. Al giornalista che per tre giorni è stato al suo fianco, Castro ha rilasciato anche la famosa dichiarazione su Ahmadinejad, reo di ostinarsi a negare l'Olocausto e di diffamare da sempre gli ebrei. Castro ha invitato il presidente iraniano a rivedere le sue posizioni sull'Olocausto. "Gli ebrei vengono diffamati da oltre duemila anni. L'Iran dovrebbe capire che il popolo ebraico sopravvissuto grazie alla sua religione e alla sua cultura, è stato cacciato dalla sua terra e perseguitato in modo terribile in tutto il mondo e per tutto questo tempo".

Alessandro Grandi

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