30/09/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Yuan sottovalutato. Pechino protesta: misura contraria al Wto

La Camera Usa ha approvato nella notte una legge che consentirà di imporre dazi sulle merci cinesi. E' passata con 348 sì e 79 no, ed è destinata ad aumentare le forti tensioni tra Washington e Pechino per la questione del cambio.
La misura fa riferimento all'Organizzazione mondiale del Commercio, che consente di sanzionare un Paese che sovvenzioni il suo export giocando sul tasso di cambio.
Gli Stati Uniti da tempo considerano la moneta cinese, lo yuan, sottovalutata rispetto al dollaro. Questo favorirebbe le esportazioni del Dragone rispetto alla concorrenza internazionale e soprattutto occidentale. Anche l'Ue da tempo preme sulla Cina affinché rivaluti la sua valuta.

La reazione di Pechino non si è fatta attendere. Secondo Jiang Yu, portavoce del ministro degli Esteri cinese, la nuova legge Usa "nuocerà gravemente" agli scambi commerciali tra la Cina e gli Stati Uniti, così come le "pressioni sullo yuan".
"La Cina - ha proseguito - si oppone fermamente al progetto di legge votato dalla della Camera" Usa.
Proteste anche dal ministero del Commercio cinese, secondo cui "lanciare inchieste antisovvenzioni sulla base di tassi di cambio non è conforme alle regole del Wto".

Parole chiave: cina, export, yuan, wto
Categoria: Politica, Economia
Luogo: Stati Uniti