06/10/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



E' colonnello Mayele, capo dei Mai Mai Cheka, catturato in una regione dell'est del paese. Ha assaltato oltre 200 villaggi. Molti bambini fra le vittime degli stupri

Ieri, è stato arrestato il capo di una milizia ribelle accusata di centinaia di stupri in molto villaggi del paese. Si tratta del colonnello Mayele, capo dei Mai Mai Cheka, catturato in una regione dell'est del paese. Fonti dell'Onu hanno reso noto a Kinshasa che è stata messa a segno una operazione congiunta condotta dalle forze dell'Onu e della polizia militare congolese. Attualmente l'uomo si trova rinchiuso in un carcere di Goma, capoluogo della provincia di Nord-Kivu. Mayele è accusato di avere guidato una serie di raid contro 13 villaggi del Nord-Kivu alla testa di una coalizione di 200 ribelli Mai Mai e di combattenti hutu dell'Fdlr (Forze democratiche di liberazione del Ruanda) durante i quali, tra la fine di luglio e gli inizi di agosto, sarebbero stati commessi circa 500 stupri di cui sono rimasti vittima anche numerosi bambini.

Categoria: Donne
Luogo: Rep. Dem. Congo