"Personalmente sono contrario alla trasmissione di potere ereditaria di terza generazione", ha spiegato Kim Jong-nam, primogenito di Kim Jong-il, segretario del Partito dei lavoratori coreano e capo del governo.
La bocciatura arriva pochi giorni dopo l'investitura del figlio minore di Kim Jong-il, Kim Jong-un, alla successione.
La dichiarazione è stata fatta alla tv giapponese Tv Asahi.
"Non sono interessato e non ho nulla in contrario all'investitura di Kim Jong-un. Spero che mio fratello minore faccia del suo meglio per migliorare la vita dei nordcoreani. Da parte mia sono pronto a dare il mio aiuto, se necessario, dall'estero".
Kim Jong-nam, 39 anni, era il successore designato prima della suo tentativo di fuga a Disneyland con un passaporto falso. Arrivato in Giappone con un documento dominicano le autorità l'hanno fermato. Interrogato, l'uomo ha risposto che voleva recarsi a Disneyland.
Ora Kim Jong-nam vive a Macao, isola cinese famosa per il gioco d'azzardo e a Pechino. L'esilio sembra sia stato deciso dal padre per evitare congiure nei suoi confronti. Kim Jong-il ha dovuto scegliere un successore a causa delle precarie condizioni di salute. Si ritiene sia stato colpito da un ictus nel 2008 e che soffra di malattie gravi come il diabete.