04/11/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



L'assemblea è rimandata a data da definire

Cinque esponeneti politici, tra cui il rappresentante di Hezbollah Mohammad Raad e il leader cristiano Michel Aoun, hanno boicottato l'incontro, previsto per oggi nel palazzo presidenziale di Beirut, per la promozione del "dialogo nazionale". L'assemblea, convocata per discutere dell'arsenale di Hezbollah, è stata sospesa dopo mezz'ora e rinviata a data indefinita, ma entro il 22 novembre. Tutto ciò rivela l'incertezza politica che sta vivendo il Libano: il gruppo sciita intendeva forse ribadire il suo disaccordo con il governo, presieduto da Saad Hariri. Hariri, figlio del suo predecessore Rafik, sostiene il Tribunale speciale per il Libano (Stl) che sta indagando sulla morte del padre, assassinato a Beirut nel 2005. Secondo Hezbollah l'Stl sarebbe invece un "progetto israeliano" che avrebbe come intento quello di intimidire gli esponenti del movimento.

Parole chiave: hezbollah, dialogo nazionale, libano
Categoria: Politica, Armi
Luogo: Libano