Il sito TamilNet ha pubblicato oggi alcune fotografie su un massacro di civili Tamil condotto da militari dell'esercito dello Sri Lanka. Al-Jazeera ha ripubblicato le immagini, rinnovando le polemiche sulla condotta delle forze armate cingalesi nell'ultima fase dell'offensiva contro i ribelli del movimento separatista Ltte nella primavera del 2009. La veridicità degli scatti deve essere ancora verificata. I fotogrammi, montati in un video, mostrano cadaveri semiunudi di uomini, donne e bambini ammucchiati sul terreno e anche su un camion. Alcuni sono bendati e con le mani legate, elemento che pare indicare esecuzioni extragiudiziarie.
Secondo al-Jazeera tra le vittime ci sarebbe anche il giovane figlio del capo del Ltte, Prabhakaran. Le autorità di Colombo, capitale dello Sri Lanka, hanno sollevato dubbi sull'origine delle foto e hanno sottolineato che è stata creata una commissione d'inchiesta indipendente che da alcuni mesi è al lavoro per verificare gli abusi delle forze armate. Elemento questo che ha attirato sul governo dello Sri Lanka le critiche della Bbc, per aver impedito al proprio corrispondente a Colombo di seguire le audizioni che sono in corso nella città settentrionale di Jaffna.
''Il ministero della Difesa si è rifiutato di motivare la ragioni del diniego del permesso'', scrive l'emittente britannica sul suo sito online. A distanza di un anno e mezzo dalla vittoria militare sulle Tigri Tamil, sono ancora in vigore le restrizioni per i giornalisti stranieri che vogliono recarsi nelle ex zone di guerra nel nord e nord est dell'isola ancora presidiate dall'esercito.