Quattro operai senza licenza sarebbero i responsabili dell'incendio che ha provocato almeno cinquantatrè morti e settanta feriti a Shanghai, in un palazzo di ventotto piani situato nel quartiere centrale di Jing'an. Sono stati arrestati dalla polizia della metropoli cinese.
All'origine del rogo - scoppiato ieri alle 14.00 locali - ci sarebbero saldatori fuori norma utilizzati al decimo piano dell'edificio per lavori di ristrutturazione.
Le scintille e l'imperizia nell'uso dei macchinari avrebbero fatto scaturire il fuoco che si è poi esteso all'intero edificio, tenendo impegnate per ore 25 brigate dei vigili del fuoco e 61 autobotti.
Dei settanta feriti ricoverati in nove ospedali della città, diciassette sono in condizioni critiche, secondo un comunicato della municipalità di Shanghai, che fa temere un incremento delle vittime.
Intanto, secondo informazioni raccolte su twitter e lanciate da diversi giornalisti cinesi, il dipartimento per la propaganda del governo di Pechino ha vietato la diffusione di notizie ai giornali locali sull'incendio di Shanghai, lasciando come unica voce ufficiale quella dell'agenzia Nuova Cina.