Aung San Suu Kyi, l'oppositrice e premio Nobel birmana liberata sabato scorso dalla giunta militare, ha detto di essere determinata a battersi per l'esistenza della Lega Nazionale per la Democrazia (Lnd), il "suo" partito che nel 1990 vinse le elezioni poi invalidate dal regime.
Il suo avvocato e portavoce Nyan Win ha spiegato che Suu Kyi avvierà una "procedura legale" per la quale "ha firmato una dichiarazione sotto giuramento".
La Lnd era stata sciolta nel maggio scorso dopo aver annunciato il boicottaggio alle elezioni del 7 novembre, le prime nel corso di 20 anni.