02/12/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Le trattative erano interrotte dal 2004

Conclusa a Honk Kong la due giorni che ha visto i colloqui tra i rappresentanti del movimento ribelle maoista filippino, composto dal Partito Comunista delle Filippine (Cpp) e il New People's Army (Npa), e il governo di Manila, per trovare un accordo per la ripresa delle trattative di pace. Il consigliere presidenziale Teresita Quintos Deles ha ammesso: "Non c'era una un'agenda precisa".

Ma secondo Bryony Lau dell'International Chrisis Group l'incontro doveva servire a fissare l'immunità per gli esponenti del movimento. I colloqui sono stati resi possibili dalla mediazione della Norvegia. Le trattative erano rimaste bloccate dal 2004 quando il movimento era stato inserito nell'elenco delle organizzazioni terroristiche da Usa e Ue.

Josè Maria Sison, fondatore del movimento, si è detto fiducioso, ma preferisce attenersi ad un atteggiamento pragmatico: "L'obiettivo finale del governo è di distrugere il movimento e l'obiettivo finale del movimento è di defenestrare il governo e sostituirlo con uno democratico e popolare".

Parole chiave: filippine, maoisti, trattative
Categoria: Diritti, Politica
Luogo: Filippine