14/12/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



L'economia e la salute della popolazione, dipendente dalla coltivazione di riso potrebbe essere fortemente danneggiata dai cambiamenti climatici

Il governo indonesiano ha ribadito la necessità di diversificare la dieta alimentare della regione. Fortemente dipendente dalla coltivazione di riso infatti, l'economia nazionale e la salute della popolazione sono vulnerabili ai cambiamenti climatici, che potrebbero compromettere un'agricoltura poco differenziata.

Nel giustificare tali misure, la dirigenza di Giacarta ha prontamente fatto riferimento alle insolite pioggie dovute all'effetto "La Nina", che si caratterizza per un irrigidimento della temperatura della superfice del Pacifico, con ripercussioni negative sulle piantagioni di cereali indonesiane. La sfida di spingere la popolazione a differenziare la propria alimentazione è simile a quella di indurre un fumatore a smettere, ha aggiunto Indroyono Soesilo, segretario generale del ministero del Welfare.

Consumato a colazione, pranzo e cena, il riso non è più un semplice pasto, ma una vera e propria abitudine alimentare, che, in alcune aree, ha addirittura assunto connotazioni religiose. Ad esempio, Djati Kusuma, re di Cigugur, nell'isola di Java, parla di riso in termini di "energia vitale, che da lavoro e cibo". Nel suo villaggio, ogni anno, viene celebrata la festa di Dewi Sri, per celebrare e ringraziare la divinità di qeusto cereale, dall'importanza vitale.
Ma questa dimensione spirituale deve fronteggiare le minacce ambientali ed anche gli interessi economici degli agricoltori ed imprenditori industriali di Giacarta, considerevolmente interessati a sviluppare coltivazioni di cassava e sago, per la sua duplice funzionalità, alimentare e bioenergetica. Con 240 milioni di persone, l'Indonesia è il quarto paese più popolato al mondo. IL 90% del riso asiatico viene prodotto in questa regione, in più di 200 milioni di fattorie.

Queste cifre indicano l'indubbia difficoltà nel diversificare la produzione agricola, nonchè le abitudini delle persone. In particolare, come ribadito dall'International Rice Research Institute (IRRI) nel settembre scorso, i paesi asiatici devono necessariamente perfezionare la produzione e la gestione degli stock di riso, al fine di garantire le forniture di cibo necessarie a soddisfare le esigenze nutrizionali di un area del mondo dove risiede il 65% della fama mondiale.