Quest'anno, secondo fonti governative, la guerra contro i narcotrafficanti in Messico ha mietuto più di 12.000 vittime. L'intelligence messicana stima che dal 2006, quando Felipe Calderon annunciò la strenua lotta contro La Familia e i cartelli della droga messicani, il numero dei morti ha raggiunto la cifra di 32.000.
Il generale Arturo Chavez Chavez ha ribadito che i reiterati sforzi per debellare questo fenomeno criminale hanno fortemente indebolito La Familia che, per irrobustire la propria presenza sul territorio, continua insistentemente e propagandisticamente a presentarsi come protettore degli abitanti di Michoacan.
Una falsa retorica, secondo il governo, che maschera in realtà l'effettivo approccio di terrorizzare i civili per renderli sempre più succubi all'organizzazione. In particolare, in una registrazione del 9 dicembre, Servando Gomez, il leader del cartello messicano più temuto, incoraggia il popolo a ribellarsi contro la presenza della polizia federale e delle forze armate sul territorio.