22/12/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Un passo avanti per la riconciliazione nel Paese asiatico

Il 13 novembre 2010 Aung San Suu Kyi, premio Nobel per la pace e leader della Lega nazionale per la democrazia, è stata rimessa in libertà. Aveva trascorso 15 degli ultimi 21 anni agli arresti domiciliari. La liberazione è senz'altro un gesto di buona volontà da parte del regime militare birmano, un gesto che giunge dopo le prime consultazioni da vent'anni. A febbraio si insedierà il primo Parlamento eletto, che sarà espressione del potere militare. Soprattutto in ragione di ciò, il processo di pace e riconciliazione nel Paese asiatico potrebbe compiere ulteriori passi in avanti.

La liberazione di Aung San Suu Kyi

 

 

 

Parole chiave: suu kyi, cluster
Categoria: Diritti
Luogo: Myanmar