27/12/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Fra Brasile e Colombia, il territorio dei Tikuna è attraversato dai narcotrafficanti che diffondono droga e alcol. Una milizia locale ha ridotto la criminalità dell'85 per cento

In Brasile, i capi dell'etnia Tikuna, nella regione nordoccidentale dell'Amazzonia brasiliana, hanno deciso di dotarsi di una milizia paramilitare per stroncare i crimini e le diverse manifestazioni del degrado sociale che caratterizzano la zona, come tossicodipendenza, alcolismo, stupri, suicidi, magia nera, traffico di stupefacenti.

La tribù Tikuna risiede nell'area di confine fra Brasile e Colombia, territorio marcato dal passaggio continuo di narcotrafficanti. La facile reperibilità di droga, come marijuana, eroina, cocacina e crack, incentiva il degrado e diffonde la criminalità. Molti bambini, tra i 10 e i 12 anni, si drogano, le bambine si prostituiscono ai narcos, molti ragazzi stuprano, uccidono, rubano, si suicidano.

Per combattere questo fenomeno che mina le basi della società tikuna, i capi dei diversi villaggi si sono dotati di corpi armati composti di un numero di membri tra i 100 e i 300, addestrati dai Tikuna che hanno servito nelle forze di sicurezza brasiliane. In base a quanto riferito dal commissario che coordina le milizie, Irineu Vitorino, non pontendo contare sull'aiuto del governo, la formazione di queste unità paramilitari era necessario. I crimini si sono già ridotti del 85 per cento.