Emine Demir, ex redattrice del quotidiano curdo Azadiya Welat, è stata condannata a 138 anni di carcere per propaganda in favore dei ribelli curdi. Lo ha stabilito un tribunale di Diyarbakir, la principale città della Turchia sud-orientale, a maggioranza curda.
La giornalista è stata riconosciuta colpevole di avere difeso nei suoi articoli la causa del Partito dei Lavoratori del Kurdistan (Pkk) considerato da Ankara - come pure dagli Usa e dall'Unione Europea - un'organizzazione terroristica.
A suo carico i giudici hanno emesso un mandato di arresto. La giornalista può comunque ancora ricorrere in appello. La sentenza è stata emessa proprio nel giorno in cui a Diyarbakir è arrivato il presidente turco Abdullah Gul.