03/01/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Il nuovo tentativo dell'Unione africana e dell'Ecowas per persuadere l'ex presidente ivoriano Gbagbo ad abbandonare il potere

Una delegazione di leader africani, composta dai presidenti del Benin, di Sierra Leone, di Kenya e Capo Verde, incontrerà l'ex presidente ivoriano Laurent Gbagbo per convincerlo ad abdicare e riconoscere la vittoria elettorale del suo rivale, Alassane Ouattara, in cambio di un'amnistia.

In base a quanto riferito dalla Bbc, martedì scorso i presidenti del Benin, Boni Yayi, di Sierra Leone, Ernest Bai Koroma, e di Capo Verde, Pedro Pires, in quanto rappresentanti dell'Organizzazione economica dei paesi dell'Africa occidentale (Ecowas), avevano già minacciato Gbagbo di un intervento militare qualora avesse nuovamente rifiutato di abbandonare il potere. Al nuovo meeting parteciperà anche il premier keniota Raile Odinga, rappresentate dell'Unione Africana, che esorterà lo sconfitto Gbagbo ad accettare la nuova presidenza legittima di Ouattara, riconosciuta dalle Nazioni Unite e dall'Unione Africana. In cambio della cessione del potere, ha annunciato Odinga in un comunicato, "sarà assicurata sicurezza e salvezza all'ex presidente e ai suoi sostenitori".

Come riferisce la Bbc, al leader uscente ivoriano è stata offerta un'amnistia e la promessa che le sue proprietà non saranno confiscate.