La Corte di Cassazione ha accordato i risarcimenti per i familiari delle vittime di Nassiriya, accogliendo il ricorso dei parenti dei soldati morti in Iraq e allineandosi alle richieste del procuratore militare, presenti nella sua requisitoria del 30 novembre scorso.
Il tribunale ha quindi annullato la sentenza emessa, il 24 novembre 2009, dalla Corte militare d'Appello di Roma, rinviando alla Corte d'Appello civile di Roma che deciderà il risarcimento. Una sentenza che vale solo ai fini civili, dal momento che la decisione della corte di Cassazione, che aveva assolto i generali dell'Esercito Bruno Stano e Vincenzo Lops, non è stata impugnata dalla Procura.
Il militare Stano era stato condannato, in primo grado, a due anni di carcere, con l'accusa di non aver adottato tutti i provvedimenti necessari per garantire la sicurezza della base Maestrale a Nassiriya, distrutta da un attentato suicida nel novembre del 2003, quando morirono 19 italiani, tra cui 12 carabinieri, 5 unità dell'esercito e 2 civili, insieme a 9 cittadini iracheni.