07/02/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Accusato di torture, crimini di guerra e contro l'umanità da gruppi di tutela dei diritti civili

L'ex presidente statunitense George W. Bush ha cancellato una visita in Svizzera per timore di contestazioni violente e, soprattutto, di essere arrestato con l'accusa di avere autorizzato torture sui prigionieri di Guantanamo.
L'ex inquilino della Casa Bianca avrebbe dovuto tenere un discorso alla cena di gala di Keren Hayesod, in programma a Ginevra per il 12 agosto, iniziativa con fini caritatevoli, ma la stessa organizzazione ebraica che lo aveva invitato ha deciso di rinunciare alla sua venuta, temendo disordini simili a quelli verificatisi in occasione del G8 tenutosi ad Evian nel 2003.

Diversi gruppi di tutela dei diritti civili hanno fatto appello affinché Bush venisse arrestato: l'Organizzazione mondiale contro la tortura, il consigliere nazionale Dominique Baettig (Udc/Ju), l'Udc e un collettivo ginevrino di sinistra avevano in particolare chiesto che la misura fosse presa per crimini di guerra e contro l'umanità.

Alcuni funzionari del tribunale di Ginevra hanno confermato che le accuse contro Bush sono state effettivamente depositate, ma il governo di Berna ha tuttavia affermato di considerare "irrealistico" l'arresto di Bush. I capi di Stato continuano a beneficiare dell'immunità conferita dalla loro carica, anche dopo aver concluso il mandato, ha spiegato Folco Galli, portavoce dell'Ufficio federale di giustizia.