28/02/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



La notizia arriva da "Debka", sito vicino ai servizi israeliani

Mentre Hillary Clinton dichiara che l'esilio di Gheddafi "è una possibilità", il sito d'informazione vicino ai servizi israeliani Debka annuncia che consiglieri militari Usa, britannici e francesi sarebbero arrivati nella Cirenaica in mano agli insorti, con tre obiettivi:

  • "aiutare i comitati rivoluzionari a istituire forme di governo che forniscano ai due milioni di abitanti della Libia orientale i servizi essenziali e le materie prime;
  • organizzarli in unità paramilitari, insegnare loro come usare le armi sottratte all'esercito libico, ristabilire legge e ordine e addestrarli a combattere contro le unità militari di Gheddafi inviate a riconquistare la Cirenaica;
  • costruire infrastrutture per preparare l'arrivo di truppe straniere. Unità egiziane sono tra quelle prese in considerazione".

Se la notizia fosse confermata, si tratterebbe della prima volta che l'Occidente interviene direttamente nelle recenti rivolte del mondo islamico.

Ad avvalorare le indiscrezioni di Debka ci sono le parole del premier britannico Cameron, che in parlamento ha detto: "Stiamo facendo ogni mossa possibile per isolare il regime di Gheddafi, privarlo dei finanziamenti, restringere il suo potere e assicurare che i responsabili degli abusi sia portato davanti alla giustizia". Tra le misure possibili per aumentare la pressione "non escludiamo affatto l'uso di mezzi militari" ha detto il Primo ministro.

Il controllo dell'area di Bengasi significa quello del terminal da cui parte la maggior parte delle forniture libiche di petrolio.