04/03/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



I manifestanti rivendicano aumenti salariali, migliori servizi pubblici e la fine della corruzione. Il governo ha disposto imponenti misure di sicurezza

Torna in Iraq il venerdì della protesta. Centinaia di persone sono affluite nella piazza della Liberazione di Baghdad, nonostante un divieto di circolazione per i veicoli abbia costretto molti dimostranti a recarsi a piedi nella capitale, camminando per ore. I manifestanti chiedono servizi pubblici migliori, salari più alti e una lotta efficace contro la corruzione che dilaga nel Paese.

In cinquecento si sono riuniti nella piazza centrale di Baghdad, circondati da un imponente dispiegamento delle forze di sicurezza. Uno dei dimostranti ha raccontato di avere dovuto superare otto posti di blocco, nel percorso dal suo quartiere fino al centro città. Il governo teme infatti che la situazione possa precipitare, e ha imposto strette misure di sicurezza: oltre al divieto di circolazione per i veicoli, nella tarda giornata di ieri alcune strade secondarie sono state bloccate, e alcuni elicotteri si sono alzati in volo sulla capitale.

La manifestazione di oggi a Baghdad è soltanto una delle numerose proteste indette in tutto il Paese. Venerdì scorso quattordici persone sono rimaste uccise negli scontri con le forze di sicurezza.