11/03/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



L'annuncio arriva dal presidente colombiano Juan Manuel Santos, dopo il caso della compagnia canadese accusata di aver pagato cinque miliardi di pesos alle Farc per il rilascio dei propri dipendenti

Il presidente colombiano, Juan Manuel Santos, ha minacciato di espellere dal Paese le multinazionali che paghino un riscatto per il rilascio dei propri dipendenti, spesso vittime di sequestri da parte delle bande armate locali. "È un avvertimento  - ha dichiarato il leader colombiano - qualunque compagnia che paghi anche un singolo 'peso' a questi banditi sarà costretta a lasciare il Paese".

L'annuncio di Santos arriva dopo il sequestro - avvenuto martedì ad opera delle Farc -  di ventitré dipendenti della "Talisman Energy", una compagnia petrolifera canadese che opera in Colombia. Lo stesso giorno del rapimento, ventidue ostaggi sono stati liberati, e alcuni di loro hanno affermato di aver sentito parlare i guerriglieri di un presunto accordo con la Talisman Energy.  Interrogati dalle forze dell'ordine, alcuni dei dipendenti avrebbero riferito di un riscatto di cinque miliardi di pesos, concordato tra le Farc e la compagnia. La Talisman Energy ha smentito tutte le accuse in un'intervista alla Bbc.

"Non possiamo permettere a nessuno di finanziare questi banditi - è stato il commento di Juan Manuel Santos - perché grazie a questi soldi non faranno altro che inasprire il clima di violenza e di insicurezza generale".