11/03/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Almeno sei feriti, di cui uno grave, nella città di Sheik Uthman, nel sud del Paese

Le forze di sicurezza yemenite hanno aperto il fuoco sui dimostranti nella città di Sheik Uthman, nel sud del Paese. Gli scontri sono iniziati quando i manifestanti hanno cominciato a strappare e a dare alle fiamme i ritratti di Ali Abdullah Saleh, il presidente che detiene da trent'anni la guida della nazione. Almeno sei i feriti, in quella che appare come una tra le manifestazioni più imponenti delle ultime settimane. Da circa un mese, infatti, lo Yemen è scosso da continue proteste, che chiedono le dimissioni di Saleh.

Secondo quanto dichiarato da alcuni testimoni, le forze di sicurezza hanno lanciato gas lacrimogeni contro la folla accalcata nei pressi di uno stadio, per poi cominciare a mitragliare sopra le teste dei manifestanti. Questi hanno cercato di fuggire, spintonandosi a vicenda e seminando il panico. Numerose persone sono rimaste a terra dopo gli scontri. Fonti mediche riferiscono che un dimostrante è rimasto gravemente ferito.

Nella stessa giornata, è stata registrata un'affluenza altissima di donne nelle proteste avvenute a Sanaa, la capitale, fatto inconsueto per un Paese come lo Yemen, dove la discriminazione sessuale è ancora molto presente.